Barbaresco Mix – atmosfere anni ’30

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Tra le cose più belle che possono succedere a Milano ci sono le sinergie che si scoprono mettendo insieme due “ladies” creative, un attore poeta e dei grandi vini in una casa molto, molto speciale: sto parlando della mia “Barbaresco Mix”, l’ultima delle mie Piedmont Lady Night(s), come le chiamo da qualche tempo. Una mia personale interpretazione  del concetto vino e tutto quello che ne circuita intorno, che mi preme divulgare in maniera informale, fluida e divertente, magari in ambienti inusuali, ricercando abbinamenti (non solo di cibi) che vadano al di là di parametri classici e di ambienti “per soli intenditori”.

Il vino per me è passione e gusto, socialità e gioia, senza forzature. 

Con la collaborazione dell’ormai fedelissima Cristina Turati, l’evento dedicato al Nebbiolo Tout Court in tre versioni -rosé, nebbiolo, barbaresco- è scivolato dolcemente tra un bicchiere e un quadro, un’incursione irriverente della MASCA piemontese (magistralmente interpretata da Mele Ferrarini) e una calda atmosfera piena di entusiasmo in un ex Hotel anni ’30 gestito da privati.

Grazie a un allestimento fatto di luci, quadri pop, vecchi giornali, scatole di legno e tanta cura, l’ambiente un po’ dimesso ma terribilmente affascinante della villetta anni ’30 ha mostrato il meglio di sé, dando alla serata un carattere fascinoso e quasi tangibile d’altri tempi.

C’è poi tutto l’aspetto ludico che non deve mai venire a mancare in una vera Piedmont Lady Night – tra le cose che più mi piacciono durante le serate, far divertire e partecipare il pubblico- che in questa occasione si è snocciolato sui giochi della Masca(cui dedicherò un articolo a parte), l’eclettico Mele che con la sua maestria ha coinvolto tutti, anche i più timidi al primo bicchiere.

Poi, una gran sorpresa: tra i tanti dettagli e aspetti fondamentali che mi danno spesso l’ansia da debutto, è stato invece accolto come per incanto e con pathos scenico davvero notevole la presentazione dei vini abbinati alle opere di Cristina: dei brevi récit ideati e scritti appositamente per l’occasione, un fil rouge di rimando tra vino e opera, che hanno destato un effetto “collaterale” assai comune, in fondo, quando si sorseggia un buon vino: contemplazione e delicata sospensione di anime.

Perfetto, la Piedmont Lady può fermarsi qui, un attimo.


Per i vini si ringraziano: Azienda Agricola Alessandro Rivetto (Barbaresco) e Cantina Veglio Romano&Lorenzo per il Rosé, Cascina Ciapat per il nebbiolo del Roero.

 

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Source: NewsPiedmonLady