Metti una Paulista a Milano – Degustação!

IMG_20150411_205148 IMG_20151206_225951IMG_20150412_001728Ecco un articolo che mi ricorda gli albori della Piedmont Lady- un anno fa che sembra un decennio- mescolati alle mie lembranças brasileiras di 9 anni fa, quando da giovinetta inesperta che ero mi buttavo nella crazy São Paulo senza nemmeno sapere l’abc (e tantomeno il defg) di tutto ciò che era la lingua, la città e la gente straordinaria che la abita; ma si sa, una studentessa universitaria un po’ incosciente e una marea di tempo libero, sono ingredienti base per imparare in fretta, e in fondo São Paulo è anche un po’ Italia. Meno intrigantemente ma sicuramente altrettanto a scatola chiusa (essere totalmente all’oscura di ciò che mi aspetta è un’ottima strategia per passare all’azione anziché chiudermi nell’immobilità della paura), vengo presentata a un interessante e simpatico gruppo di 45/60enni proveniente dalla capitale economica brasiliana, come “Sommelier certificato” da una colorita coppia di brasiliani residenti a Milano conosciuti durante una cena di affari. BENE, dico io, anzi MEGLIO avere più pressione addosso di quella che già non senta, così darò il MASSIMO (elevata attitudine al lavoro sotto stress, lo trovate anche sul mio CV): è così che sono andata, a pochi passi da Expo e a seguito di una Ferrari fiammante (il modello non me lo ricordo, no) a trovare il mio “pubblico” assetato di vino, storie autentiche e prelibatezze nostrane.

Oggi che sommelier(a) continuo a non esserlo ma dalla mia parte ho più esperienza e un corso di assaggiatore certificato quasi ultimato presso l’ONAV, sarei andata sicuramente più tranquilla… ma il debutto alla cieca ci sta tutto!

Per mia somma felicità e gratitudine, abbiamo passato una serata molto chic e molto in relax, tutta in portoghese soprattutto (parlare in EN tra latini proprio non se pò sentì!)… dal Rosé Rubacuori, al Dolcetto di Diano D’Alba Sorì Montagrillo fino al famigerato Barolo DOCG 2009, che aspettavano trepidanti come acqua nel deserto, per una verticale della Cantina Veglio Lorenzo alla quale mi sono molto affezionata in questo ultimo anno e che presto presenterò con un bell’articolo dedicato.

La cosa che più mi fece piacere? Dopo il nostro tour il Langa, le nostre chiacchiere, la loro trasferta in Toscana e il rientro in Brasile mi scrivono: “il Piemonte è maravilhoso, ci è piaciuto molto più della Toscana. E quella toma della montagna che ci avevi regalato come si chiama?” (vaglielo dire a Giovannino alias Giuanin del Fé/Noasca- senza sito internet e senza fronzoli-  che la sua toma del Gran Paradiso se la ricordano ancora oltreoceano a mesi e mesi di distanza!).

Beijos queridos dalla Piedmont Lady!