Fiere Vini, la TOP 5: dove andare per chiudere il 2016 in bellezza!

(risate dopo primo piano)

…Fiere dei Vini Emancipati, Fiere degli EnOssessionati, Fiere degli Alambicchi…

Oggi mi sono messa in testa di buttare giù una personale TOP FIVE delle fiere vini in giro per l’Italia.

Perché? dirai tu.

Mi ritrovo a googlare “fiere vini” per capire cosa mi stia perdendo, cosa sia già lasciato e perso, cosa invece potrei facilmente raggiungere e soprattutto, cosa già sappia. E il risultato non mi soddisfa mai abbastanza.

Forse sono davvero pessima a fare ricerche sul wwww, l’ho sempre sospettato, però un elenco esaustivo ancora non l’ho individuato; o troppo univoco, o troppo commerciale, o troppo scontato.

Non ti è mai capitato di pensare che ci sia sempre un troppo di troppo?

A me sì, ergo, nella mia vanteria mi son detta: “me la scrivo io una lista da seguire alla lettera” (e la pubblico pure, sia mai che qualcuno fosse interessato. No?).

In  questo post troverai una mia personale classifica delle fiere vini (in ordine cronologico) che davvero ritengo imperdibile oggi, domani, e appena in tempo prima che il 2017 arrivi con la sua primavera e la sua estate a scombinarci i piani da wine-lover sfegatati.

Una sorta di taccuino delle fiere dei vini, insomma;

back-to-the-wine

Numero 1.  Partiamo da quel che mi sono ingiuriosamente persa, BACK TO THE WINE a Faenza, 13 e 14 novembre. Loro devono essere proprio speciali, irriverenti e raffinati come piace a me. Alcuni degli organizzatori li ho anche tra gli amici di FB, ancora non li ho incontrati dal vivo e vorrei davvero andarli a trovare. Vini naturali, dei contadini, sceltissimi e accurati. L’ambiente a prima vista sembra accogliente e vivo. Da tatuarsi sul braccio per il prossimo anno, NO WAY!

Ingresso? 15 euro, domenica e lunedì con 140 vignaioli di quelli “in purezza”, eventi, musica, chef e atmosfera che al solo pensiero mi mangio ancora le mani per non esserci andata.

 

terra-trema

Numero 2. Il primo grande, vastissimo amore, che non si può scurdà.: la TERRA TREMA  al Leoncavallo, Milano. Nasce nel 2003 da un’idea di colui che è stato e sempre sarà divinità nella divulgazione della cultura del vino, Gino Veronelli; anarchica, calda come un abbraccio di un giovane amante, gioiosa e vicina al cuore, la Critical Wine si è poi trasformata ne La Terra Trema, una fiera che non è una fiera: è un incontro, un nascere di amicizie, una scoperta di nuove sfumature, è un bagno di vita. Un piccolo e accogliente spazio per vignaioli che fanno della loro esistenza un inno all’agricoltura e a quel tipo di libertà che solo la terra può dare. Ok, vi ho convinti?

Il programma 2016? 25/26/27 novembre. La cosa bella della Terra Trema è che ci vai anche alla sera. Dalle 15 alle 22 il ven/sab, dalle 13 alle 20 la domenica. E dopo aver sbancato i produttori? Si mangia alla cucina POP, si BALLA, si RITORNA il giorno successivo. Vi aspetto lì!

 

fivi-vignaioli-indipendenti

Numero 3. 6° MERCATO dei VIGNAIOLI INDIPENDENTI Ideale per chi fosse un po’ in fissa, tipo la sottoscritta, per i vignaioli indipendenti (quelli più piccoli, che ti raccontano sempre una storia, o proprio non aprono bocca, al massimo per un simil sorriso e qualche informazione di base). Origine? L’ensemble degli indipendenti FIVI, che dapprima conobbi in terra francese, al Marché des Vignerons Independants di Lione (giusto per farsi un’idea, loro sono alla 26esima edizione lionese e, udite udite alla 38esima parigina – meglio tardi che mai) e che quest’anno vorrei proprio passare a trovare in terra piacentina!

15 euro l’ingresso, 26 e 27 novembre dalle 11:30/19 :30 e dalle 11 alle 19 il secondo giorno, il tutto a Piacenza.

 

vinum-rarum

Numero 4. VINUM RARUM, a BERNA, ci aspetta con il salone dei vini dei vignaioli indipendenti! Addirittura io, così mediterranea convinta e con lo sguardo sempre proiettato verso SUD, dopo un banco di assaggio All-Swiss mi sono incuriosita – et voilà, ci sono cascata, l’associazione dei vignaioli indipendenti dei Cantoni mi arriva dritta dritta a solleticare il cervello; il simpatico volantino online che mi ricorda i colori del Kinder Maxi mi fa anche simpatia. La domanda che sorge spontanea è: sarà una di quelle fiere dove ci perdo il cuore o il portafogli? Chissà, ma vale la pena di osare e sperimentare nuove avventure. Da mettere in agenda.

Dove? BernExpo. Quanto? 15 Franchi Svizzeri, tutto il giorno, il 2 e 3 dicembre.

 

E per chiudere in bellezza il 2016 in attesa del nuovo anno…?

 

vini-corsari-barolo-2016

Numero 5. PIEDMONT, what else? Si torna a casa con i VINI CORSARI 2016 al castello di Barolo.

Eccoci al SIGNOR appuntamento il 4 e 5 dicembre: per arrivare a toccare picchi di bellezza estrema, quella da cui non riesci più a staccarti, non ci credi, vuoi fermare il tempo. Panorama perfetto dal Castello a parte, i Vini Corsari nascono come un omaggio a Pasolini, che con i suoi “Scritti Corsari” condanna “l’omologazione culturale, la perdita di diversità e di individualità culturali locali italiane“- cito dal sito. Niente etichettamenti, che sia biodinamico, biologico, naturale, artificiale, NO. Solo il VINO, così com’è, con tutta la storia che porta con sé, il territorio, le persone. VIVO.

E io viva, lì con loro. Ho già l’acquolina in bocca.

Scaldiamo i calici e scaldiamoci i cuori tra i corridoi in fiera, cari wine-lovers.

E voi, dove andrete in questo fine anno di agenda fittissima? Quali sono i vostri suggerimenti? Manca qualcosa? (questo, sempre!) Benvenuti commenti (sempre che non siate spammatori maledetti, s’intende!) e al prossimo post!