Moscato Passito? Un Sol: Ezio Cerruti

Ezio Cerruti, Sol, Fol, Castiglione Tinella, Moscato, Cuneo, Piemonte.

Parole in libertà, random, tag, quello che volete ma una cosa certa è che tra i tanti Passiti che si bevono in giro, questo è quello di cui potreste facilmente innamorarvi (non sono forse gli occhi di una innamorata i miei qui sotto, all’ultimo LiveWine milanese?); e lui, Ezio Cerruti, lo sa bene, sornione, che il suo vino fa sciogliere il cuore delle donzelle, figuriamoci se piemontesi.

E non SOL!

In una terra dove il Moscato è prevalentemente prodotto in maniera “intensiva”, Ezio Cerruti  con i suoi suoi 7 ettari vitati e un appassimento su pianta con taglio del tralcio “per un effetto il più naturale possibile”– e per la gioia di animali golosi-  produce un totale di circa 6 mila bottiglie da 37, 5 cl: essere di nicchia non è un’opinione.

La vigna, esposta a Sud-Est in quel di Castiglione Tinella, ha inoltre delle rese piuttosto esigue: per 100kg di uva fresca moscato Ezio Cerruti ne ottiene un 15%, quando tutto procede per il meglio.
Un vero e proprio concentrato d’oro puro, se si pensa che il Moscato “normale”, quello  utilizzato per l’Asti Spumante ha una resa del 75%.

Le differenze, al naso e al palato, si sentono eccome! Un nettare preziosissimo, raro e mai stucchevole.

IMPOSSIBILE la conservazione dopo apertura: si beve troppo in fretta. A meno che non lo si dimentichi in botte, come è successo per i 10 anni del Sol che ho fortunatamente degustato a LiveWine2017: poesia.

Perché SOL?

Sol, perché fatto da solo.

Sol perché ha il colore del sole.

Sol come la nota musicale.

Sol, perché niente denominazioni, niente Docg, niente Consorzio.

SOL.

Ezio Cerruti è uno di quei vignaioli che bisogna andare a trovare in cantina. Quelli che preferisco, perché hanno una marea di cose da raccontarti, sempre.

L’altro lato del Sol?

E’ il FOL ovviamente, qui ben interpretato da Ezio Cerruti nella foto di seguito– FOL in piemontese significa appunto “scemo, folle”.

Ecco, un po’ Fol all’occorrenza grazie! Un Moscato Secco che spiazza. Così poco abituati al Moscato Secco siamo! Bisogna farsela la bocca, dico io. E la versione proposta da Ezio Cerruti con il suo Fol, quando si ha la beatitudine di trovarlo, è un mix di limpidezza, sapidità, carattere.

 

Ho la memoria corta, caro Ezio Cerruti, temo che serviranno ulteriori degustazioni.

 

Dove?

Castiglione Tinella

Strada Comunale Balbi, 8

 

A PRESTO!

  • Wilson Antonio Sgro

    Moscato Passito… fantastico