La chiamavano “BB”- largo alla #barolobrunello!

Barolo & Brunello: cosa succede se due tra i vini più raffinati d’Italia si presentano in coppia? Succede che scatta il loop #barolobrunello #barolobrunello #barolobrunello!

Chi è BB, perché BB, da quando BB?

Oggi vi presento una “banda” che ci sa davvero fare in tema di degustazioni e che mi ha fatto trascorrere una due giorni tra le più accoglienti di cui io abbia ricordo (25-26 marzo 207).

Chi è #barolobrunello? gli organizzatori della #barolobrunellohashtag da segnarvi in agenda per i prossimi eventi dell’anno- sono una realtà nuova nuova che si affaccia sullo sconfinato mondo del wine tasting organizzato.  Si chiamano WineZone e sono una vera, piacevolissima, sorpresa.

Grandi sorrisi, attenzione anche al più insignificante dei dettagli, un evento dove ci si ritrova subitamente a casa- o meglio in cantina, e che cantina- e soprattutto grande umiltà. Non ho detto modestia, non confondiamoci: umili e pronti all’ascolto, ma la finta modestia, checché il famoso detto piemontese falso e cortese, qui non vale e anzi.

Perché #barolobrunello?  “perché BB era sinonimo di eleganza, seduzione e bellezza (Brigitte Bardot), scherza con una bella citazione uno dei WineZoners…” e poi mi raccontano che una sera, come succede spesso dopo una bevuta “mistica”, si parla tra amici di un sogno: “quale sarebbe per noi la degustazione perfetta”? Barolo & Brunello insieme, la risposta.

“E allora perché non ce la inventiamo noi?”. DETTO, FATTO.

Come #barolobrunello?

Un weekend al LAC  di Lugano, incantevole vista sul lago:

 

38 produttori tra barolisti e brunellisti, aziende di piccola-media dimensione, con più o meno storia alle spalle:

 

Estrema cura dei dettagli: dalla giacca e valigia ritirate appena arrivata, ai mitici grissini salva vita (il barolo e il brunello sono vini che non scherzano!):

 

Una squadra affiatata, ricettiva e prontissima! (una parte della crew qui in foto):

 

Che cosa conta invece per essere “in lista” per #barolobrunello?

Andrea Zarattini di WineZone mi spiega che la loro filosofia sta nel selezionare “annate convincenti e che, fondamentalmente, ci emozionino; ci interessa soprattutto chi c’è dietro ad ogni bottiglia: i produttori, che siano piccoli, medi, di quarta generazione o di prima, devono avere qualcosa da raccontare, qualcosa che ci smuova. Ogni evento porta con sé delle piccole modifiche, non ci sono sempre e solo gli stessi produttori, c’è un ricambio interno, per poter dare a tanti l’opportunità di presentare le proprie eccellenze facendo parte di un format nuovo, che sta riscuotendo successo”.

In questa edizione primaverile, ecco il dettaglio dei produttori presenti:

Barolo : Agricola Gian Piero Marrone, Az. Agr. Giuseppe Mascarello e Figlio, Boglietti Enzo, Burzi Alberto, Cavallotto, Diego Conterno, Dosio, Elvio Cogno, Ettore Germano, Fratelli Alessandria, Giacomo Borgogno & Figli, Gianfranco Alessandria, Le Strette, Marengo Mario, Pelassa, Principiano Ferdinando, Rivetto dal 1902, Scarzello Giorgio & Figli, Vajra, Vietti.

Brunello: Banfi, Canalicchio di Sopra, Caprili, Casanova di Neri, Cava d’Onice, Col d’Orcia, Ferrero Claudia, Fuligni, Il Marroneto, La Mannella, Mastrojanni, Pietroso, Podere Le Ripi, Poggio di Sotto, Sanlorenzo, Talenti, Tenuta Il Poggione, Uccelliera.

Progetti futuri per #barolobrunello?

Conquistare Milano, con il prossimo appuntamento il 18-19 novembre 2017, in luogo ancora misterioso ma che a mio avviso serberà belle sorprese.

E all’estero? Alcuni produttori intervistati mi parlano di New York, Copenaghen… volare alto, per arrivar in alto, sempre.

Le carte in regola per il successo, direi, in questo caso ci sono davvero tutte.